Alcol test a poliziotto, vigili sotto accusa
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Durante un inseguimento a Milano, la volante esce di strada e centra un’auto. Interviene la Municipale e sottopone l’autista della Stradale al test sangue-urine per verificare l’assunzione o meno di droghe o alcol. Esami che sono obbligatori in caso di incidente. Ma scoppia il clamore. Comunicati di fuoco, accuse incrociate.
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In un volantino, Antonio Marnati della Uilps (Sindacato unitario lavoratori polizia di Stato) attacca: “La polizia locale (quelli che una volta si chiamavano vigili urbani, ndr) si è permessa di sottoporre un collega a esame clinici. E’ un oltraggio alle dignità professionali e personali!”. Interviene anche il questore Vincenzo Indolfi: “Pur condividendo il principio che tutti sono uguali davanti alla legge, non posso non rilevare l’inopportunità di sottoporre ai test il personale che in servizio incorre in un incidente stradale”.
Le repliche da parte dei vigili non si fanno attendere. L’Anvu (Associazione professionale polizia locale d’Italia) a seguito dei fatti di Milano è intervenuta presso le istituzioni per verificare la responsabilità degli estensori e per i dovuti accertamenti e provvedimenti conseguenti. "Appare quanto mai incompatibile costituzionalmente – spiega il presidente Anvu, Luciano Mattarelli - che chi è preposto a servire le istituzioni pretenda la violazione della Costituzione e una esenzione dall’applicazione delle leggi. Lo Stato democratico ha tra i principi fondanti quello che la legge deve essere uguale per tutti.
Lo scorso settembre, una nostra pattuglia ha subito un sinistro stradale: uno dei due motociclisti è stato investito da un automobilista.
E’ intervenuta la PolStato e ha sottoposto al controllo dell’etilometro il collega.
Questi ha fornito la massima collaborazione.
Non ci siamo sentiti né lesi nella dignità, né maltrattati. E’ la legge! E noi per primi dobbiamo osservarla e poi farla osservare! Forse agli estensori del volantino
non è abbastanza chiaro che tipo di servizio pubblico hanno scelto di svolgere.
L’opinione pubblica comunque è sicuramente in grado di capire che le forze di polizia (tutte) ed i relativi vertici non devono essere accomunati a delle esternazioni
così devianti, eversive ed anticostituzionali".
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