Avenue media - Da oltre 20 anni gli specilisti nei congressi  
Avenue media - chi siamo
Sei in: home page > novità
Chi siamo  


  30 Agosto 2010
La ricerca sul sonno: l'esperienza del neurologo Joan Santamaría Cano
dalla rivista Sonnomed
sonnomed

Il dottor Joan Santamaría Cano ha 55 anni, è neurologo.
Dal 1991 dirige il Laboratorio del sonno e fa parte dell’Unità multidisciplinaredi Medicina del Sonno dell’Hospital Clínic i Provincial de Barcelona, Spagna. E’, inoltre, membro del Comitato Scientifico della Società Europea di Ricerca sul Sonno (ESRS) dal 2008.

Il dottor Santamaría è considerato uno scienziato di riferimento nell’ambito del Sonno e dei suoi disturbi non soltanto in Spagna, ma anche a livello mondiale.
Per chi lavora con lui, rappresenta innanzitutto un maestro, una persona che dedica le proprie energie ed il proprio tempo per condividere e trasmettere ai suoi collaboratori la propria passione per la Medicina del Sonno.

Dottor Santamaría, come nacque il suo interesse per la Medicina del Sonno? Come iniziò la sua formazione in questo ambito? Quando e come iniziò a lavorare sul Sonno?
“Nel 1985, incoraggiato dal Direttore del Servizio di Neurologia dell’Hospital Clínic de Barcelona, il prof. Eduardo Tolosa, trascorsi due anni e mezzo presso il Massachussets General Hospital di Boston dedicandomi alla Neurofisiologia clinica, sotto la supervisione
di Keith Chiappa, Bob Young e Bhagwan Shahani.

Durante la mia formazione in elettroencefalografia, con Keith Chiappa, incontrai notevoli difficoltà nell’identificare i limiti di normalità dell’EEG nella fase di addormentamento.
Allora non c’erano molti studi sull’argomento e Keith Chiappa mi incoraggiò a dedicarmici.
Registrammo l’EEG e l’EOG in fase di addormentamento per molti giorni in più di 50 soggetti normali. Il frutto di questo lavoro è il libro “The EEG of drowsiness”, (Demos Publications, New York 1987). Dall’addormentamento al sonno il passo era breve, sicché, proseguendo la mia formazione in Neurofisiologia, iniziai a lavorare con John Stakes, Responsabile del Laboratorio del Sonno del Mass General, con cui imparai a interpretare polisonnogrammi e test delle latenze multiple dell’addormentamento.

Nel 1988, quando tornai a Barcelona aprii un ambulatorio di Medicina del Sonno ed Epilessia all’Hospital Clínic, quindi il laboratorio di EEG e Sonno ed incominciai ad effettuare registrazioni in Sonno. Da allora non ho più smesso”.

Degli argomenti di cui si occupa la Medicina del Sonno, qual è l’aspetto che più l’appassiona? Perché?
Mi interessano molto la fisiologia del sonno normale, i meccanismi di regolazione e di controllo della veglia e del sonno e le modalità con cui alcune lesioni e malattie del sistema sistema nervoso ne alterano i meccanismi. Negli ultimi anni c’è stata un’autentica rivoluzione in questo campo, per esempio con la scoperta delle ipocretine e del loro coinvolgimento nella narcolessia, o la stretta relazione di un disturbo del sonno (il disturbo comportamentale in sonno REM) con malattie neurodegenerative quali la malattia di Parkinson e l’atrofia multisistemica. Sinceramente, penso che sia un campo realmente innovativo e stimolante. Questo aspetto è fondamentale nella mia attività pofessionale”.

Oltre ad essere uno scienziato di rilievo internazionale, lei è innanzitutto un medico. Come si coniugano queste due facce del suo profilo professionale?
“A mio avviso, tutto l’ingranaggio sfavillante che ruota attorno alla medicina si basa su un unico principio: la necessità di dare al paziente una risposta professionale ed umana ai suoi problemi di salute. Senza il paziente, non potrebbe esistere nulla, anche se taluni tendono a dimenticarlo. I pazienti, inoltre, sono la fonte principale di insegnamenti e,
in un campo in continuo sviluppo, prestare attenzione a quanto ci raccontano è fondamentale per orientarci su ciò che è realmente importante”.

La sua storia professionale è legata a quella dell'Unità di Medicina del Sonno dell’Hospital Clínic. Quando si può dire che sia iniziata la sua attivtà? Come è cambiata rispetto agli inizi?
“All’Hospital Clínic si iniziarono ad effettuare registrazioni durante il sonno in forma parallela ed indipendente in Neurologia ed in Pneumologia, nel 1988. Dopo un inizio accidentato, i due servizi iniziarono un avvicinamento, che si consolidò nel 2000. Fu, però, nel 2003 che si gettarono le basi di come lavoriamo oggi, grazie alla collaborazione con il dottor Josep Maria Montserrat, pneumologo; del dottor Joan de Pablo, psichiatra, e del dottor Antonio Morelló, otorinolaringoiatra, cui si aggiunsero altre persone che vennero
a far parte del gruppo.

Dal 2006, l’ospedale ha riconosciuto ufficialmente l’esistenza dell’Unità  multidisciplinare
di Medicina del Sonno. Al suo interno, le decisioni vengono prese collegialmente e la sua leadership è condivisa. Senza dubbio, questa è la migliore decisione che abbiamo preso. Chi ne trae maggior vantaggio è il paziente. Tuttavia, anche tutti noi, interagendo con gli altri specialisti dell’Unità, impariamo continuamente nuove cose.”

Secondo lei, qual è stata la più grande conquista della Medicina del Sonno da quando ha iniziato ad occuparsene?
Quando iniziai, la CPAP esisteva già. Altri passi importanti furono la scoperta delle ipocretine e delle loro implicazioni nella narcolessia, la relazione tra apnee ostrutive in sonno e le malattie cardiovascolari, gli studi PET sul metabolismo cerebrale durante il sonno, che hanno messo in luce differenze spettacolari tra sonno REM e NREM. Dal punto di vista neurologico, ci sono stati due argomenti con ricadute molto importanti: il riconoscimento del rapporto tra il disturbo comportamentale in sonno REM e le malattie neurodegenerative e dell’ampia prevalenza dei disturbi del sonno nelle malattie neurologiche, per esempio nella malattia di Parkinson”.

E quale sarà l’ambito di maggiore sviluppo possibile di questa disciplina nei prossimi anni? Quali metodiche o aree, a suo avviso, porteranno un maggior contributo?
Penso che gli ambiti che ho appena menzionato daranno dei contribuiti rilevanti, così come l’utilizzo della risonanza magnetica in tutte le sue varianti, della PET e della SPECT”.

In quanto membro del Comitato Scientifico della Società Europea di Ricerca sul Sonno, quale ritiene sarà il ruolo di questa organizzazione nello sviluppo della Medicina del Sonno nel panorama scientifico internazionale?
“La ESRS è una Società relativamente giovane, in crescita, e con un deciso impegno nel promuovere la ricerca sul Sonno in Europa. Ritengo che le sue iniziative scientifiche siano di qualità più che di rilievo e che potranno solo migliorare. La Medicina del Sonno è stata un’area con scarsa visibilità, ma negli ultimi anni ha ricevuto un grande impulso.
Un esempio è l’iniziativa per stabilire dei criteri per il riconoscimento di persone esperte nel Sonno e per l’accreditamento di Laboratori del Sonno in Europa, che sta trainando questo processo nei vari Paesi europei”.

Che cosa consiglierebbe alla nuova generazione di medici ed esperti in Medicina del Sonno per il loro futuro professionale?
“Ho ancora molto da imparare per consigliare qualcosa a qualcuno. Lavorare, farsi domande sul perché delle cose, lavorare. E’ un buon modo per incominciare (e per continuare)”.

Pietro Luca Ratti
IRCCS “C. Mondino”
Pavia


Avenue media Srl
     
20149 Milano - Italy
Via Domenichino 12

40122 Bologna
- Italy
Via Riva Reno 61
tel. +39 02 43986577
fax +39 02 43994547

tel. +39 051 6564311
fax +39 051 6564350
email:avenuemedia@avenuemedia.eu
R.E.A n. 299524
Reg. Impr. Bo. 03563450372
Cap. Soc. € 85.000,00 i.v.
© Copyright
Avenue media Srl
C.F. / P.IVA 03563450372