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30 ottobre 2006
Una rete mondiale di psico-oncologia per garantire dignità ai malati di tumore.
VENEZIA – Sì è concluso a Venezia l’VIII Congresso mondiale di Psico-Oncologia della International Psycho-Oncology Society (IPOS) organizzato in collaborazione con l’Università di Ferrara e la Società Italiana di Psico-Oncologia (SIPO).
I delegati di 58 paesi partecipanti e i rappresentanti di oltre 60 società scientifiche si sono confrontati sui temi centrali dell’assistenza alle persone colpite da cancro, in qualunque fase della malattia, e alle loro famiglie.
“È stato condiviso l’accordo – afferma il professor Luigi Grassi, ordinario di Psichiatria dell’Università di Ferrara e presidente neo-eletto della International Psycho-Oncology Society – per la creazione di una rete internazionale di tutte le società scientifiche di psico-oncologia dei diversi Paesi, per l’istituzione della figura dello psico-oncologo, la diffusione in ogni realtà istituzionale di programmi specifici di psico-oncologia e la collaborazione con l’OMS per lo sviluppo di questi programmi nei paesi invia di sviluppo.
All’Italia è stato assegnato l’importante compito di regia di questo importantissima fase progettuale”
Diversi i temi discussi durante il congresso, quali l’alto livello di depressione e ansia che colpiscono fino al 40% dei pazienti, gli effetti negativi della sofferenza emozionale sulla qualità di vita, sull’immunità e sulla risposta alle terapie mediche, le modalità con cui garantire la dignità al morente, la dibattuta area dell’eutanasia.
| Alcune immagini del Congresso IPOS svoltosi a Venezia dal 18 al 21 ottobre 2006 |
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